intestazione

News

[Notizie]
(inserita il 22/02/2010)

Una lettera di monito da un produttore ai suoi colleghi

A proposito della campagna alcol zero sulle strade. Il punto di vista di un produttore
(fonte: Sommelier.it)

La campagna "alcol zero sulle strade", seppure legittima nei suoi intendimenti, quelli di ridurre gli incidenti stradali ed il numero delle vittime per cause legate alla guida e di rendere le strade più sicure, non è purtroppo immune, per certi versi, da un risvolto proibizionistico che sta ottenendo l'effetto, si spera indesiderato, di criminalizzare il consumo di vino.
Questo senza dimenticare, perché il vino muove importanti aspetti economici ed è uno dei fiori all'occhiello della nostra agricoltura, che questa "criminalizzazione" di fatto, ed il rischio di vedersi ritirare la patente durante un controllo per avere bevuto, mangiando, due bicchieri (non sei), ha ridotto drasticamente i consumi di vino al ristorante, ma anche a casa, aggiungendo un elemento di ulteriore difficoltà, per i produttori, in un quadro economico generale di crisi.
Ma non è solo perché la gente ordina meno vino al ristorante e quindi le aziende vendono di meno che i produttori si sentono ingiustamente nel mirino. Quello che non riescono ad accettare e trovano eccessivo e assurdo, è un'oggettiva trasformazione di chi dalla vite ottiene quella bevanda da millenni strettamente legata all'uomo, alla sua cultura e alla sua storia che è il vino, in una sorta di torvo "spacciatore" di una bevanda pericolosa. Non è assolutamente così!
Per questo motivo ho pensato fosse utile e interessante pubblicare, come testimonianza del profondo malessere del mondo del vino italiano, che a farsi "criminalizzare" non è disposto, questa lettera che ho ricevuto da un eccellente piccolo produttore ligure, Fausto De Andreis, della cantina Rocche del Gatto di Bastia di Albenga, che dice la sua reagendo al mio "Io non ci sto" pubblicato sull'ultimo numero di De Vinis. Penso che le sue parole esprimono perfettamente l'amarezza ed il sentirsi disarmati di larghissima parte dei produttori di vino italiani.
f.z.

"Caro Ziliani, ho letto il suo editoriale per la rubrica "Io non ci sto" sulla rivista dell'A.I.S. De Vinis, (articolo che potete leggere qui) e mi sono ricordato del suo post "Proibizionismi esagerati. Ed esagitati......... " sul suo blog Vino al Vino, e voglio dirle che condivido in toto le sue osservazioni. Valutando però il relativo ed esiguo numero ed il contenuto dei commenti, ho avuto la spiacevole sensazione di impotenza, pur sapendo di avere mille ragioni nell'affermare che la campagna alcol zero sulle strade non punti o ottenga il risultato di favorire davvero la sicurezza sulle strade.
Mi ha stupito anche che tutte queste cose passino sulla testa dei miei colleghi senza destare la minima reazione. Da produttori di vino siamo diventati produttori e spacciatori del male estremo. Nelle cause di incidenti la totalità degli incidenti sembra essere causata della guida in stato di ebbrezza.
Le indagini statistiche hanno dimostrato che gli italiani ormai sono convinti di questo, mentre l'incidenza degli incidenti causati da guida in stato di ebbrezza da alcol, nonché da droga sommata a quelli causati da malori, non supera il 3 per cento. Il 97%, ovvero una percentuale molto molto superiore, è dovuto ad altre cause, che potrebbero comunque essere state dominanti anche nel 3%, solo perche chi guidava era sopra lo 0,5.
Un parametro molto più importante, trasversale sia al 3% che al 97%, è la velocità, in assoluto la causa principale delle mortalità. Nel caso di un incidente dove una macchina impatta contro un muro e muoiono quattro persone perché ha sbandato per la troppa velocità, ma chi guidava risulta col tasso alcolemico 0.51, la responsabilità è data all'alcol e non ai 250 km orari! Molto probabilmente se la macchina avesse viaggiato a 50 km/h sarebbe stata in strada e quindi non avrebbe impattato contro il muro, e nel malaugurato caso di impatto forse non ci sarebbero state vittime.
Come é possibile che la idoneità alla guida sia legata al solo parametro alcol nel sangue e non alla effettiva capacita di guida? Sarebbe molto più corretto, più efficace, più accettato un test di idoneità alla guida al momento del controllo, e come é possibile che nel contesto attuale siano autorizzati a circolare mezzi per i quali non é richiesta la patente di guida, e la circolazione di biciclette sprovviste di qualsiasi segnaletica, vedi bici da corsa, ecc?
Premesso che non é solo l'alcol che può debilitare la capacita di guida, ma tutte le droghe attualmente in voga, i vari tipi di medicinali, patologie, età, stanchezza, sonno, incoscienza, fretta, ecc.. Le cause degli incidenti non sono solo attribuibili all'alcol, la parte del leone nel caso specifico e soprattutto nel caso di incidenti mortali la fa la potenzialità delle autovetture di raggiungere velocità di gran lunga superiori alla velocità massima consentita dal codice della strada.
Sarebbe bene per la sicurezza stradale fare in modo che la velocità massima che il mezzo può esprimere su quel tratto di strada specifico sia imposto dalla segnaletica posta su quel tratto di strada. In sintesi non é chi guida che legge la segnaletica e di conseguenza adegua la sua velocità alla segnaletica, ma é la segnaletica stessa che impone il limite di velocità al mezzo.
Purtroppo dinnanzi a questa osservazione il legislatore sosterrà di non poter intervenire per i troppi interessi in gioco. Mentre per i produttori di vino oramai sacrificati in nome della sicurezza stradale e declassati al ruolo di spacciatori, non rimane che reagire chiedendo che siano estesi a tutte le altre cause di pericolo gli assurdi metodi-rimedi applicati per l'alcol, si arriverà così ad una paralisi della circolazione, obbligando il legislatore a prendere atto delle reali cause responsabili di incidenti stradali e quindi a provvedere in merito.
Speranzoso che non vengano cancellati in un biennio per interessi di pochi più di tremila anni di storia, le invio questo mio sfogo a sostegno della sua e nostra battaglia
Distinti saluti con stima Fausto De Andreis"

Azienda Agricola San Cassiano di Sella Mirko - via San Cassiano, 17 - 37030 Mezzane di sotto (Verona)
Tel / Fax: 045 8880665 - info@cantinasancassiano.it
P.IVA 03321260238